Il retto e l’apparato sfinterico anale (Fig. 1): mostra l’ultimo tratto del colon il retto e il canale anale con le strutture vascolari e nervose), che lo delimita in basso, costituiscono un vero e proprio complesso con duplice funzione: assicurare l’evacuazione e mantenere la continenza fecale tra un’evacuazione e l’altra.

Retto. Essendo il tratto dilatato più distale del grosso intestino, il retto, chaimato ancora ampolla rettale, comincia dalla giunzione retto-sigmoidea per terminare con l’angolo anorettale, dove continua nel canale anale. E’ rivestito da una mucosa cilindrica, la cui superficie presenta delle valvole. La sottomucosa, scarsamente innervata, contiene solamente recettori grossolani sensibili alla distensione, la cui stimolazione comporta una vaga sensazione di pienezza, trasmessa dalle terminazioni nervose. La parete muscolare è costituita da due strati, circoalre interno e longitudinale esterno; contiene inoltre dei recettori la cui stimolazione provoca l’inibizione dello sfintere anale interno.

anatomia

Normalmente il retto è vuoto. Esso, rivestito da una guaina fibroso-peritoneale lassa e sostenuto dai legamenti, all’interno dei quali decorrono i vasi, che rappresentano più un mezzo di direzione che di sostegno, si adagia sulla concavità sacrale e sul cuscinetto costituito dalla parte posteriore dei muscoli elevatori dell’ano. La parte bassa dell’ampolla rettale è il solo punto veramente fisso del retto: il capo del retto, dove l’ampolla rettale e il canale anale formano fra loro un angolo di 90º gradi aperto posteriormente: l’angolo anorettale.

Canale Anale. Lungo circa 4 cm, il canale anale va dall’angolo anorettale, situato a livello del bordo supeiore del muscolo elevatore dell’ano, all’orifizio cutaneo dell’anno, definito come il punto in cui le pareti del canale anale vengono a contatto durante la fase di riposo. Deve la sua peculiartà prima di tutto alla presenza dell’apparato sfinterico anale, sito allo stesso livello, poi a una vascolarizzazione particolare e ai numerosi spazi cellulosi che lo circondano: tutto ciò crea peculiari condizioni fisiopatologiche.

La mucosa del canale anale presenta un rilievo ben visibile, la linea pettinata, formata dal bordo libero delle valvole anali, che ricoprono le cripte, al fondo delle quali sboccano alcune ghiandole mucose più o meno profonde. Al di sopra della linea pettinea, la mucosa, di tipo cilindrico, ghiandolare, disegna alcune colonne verticali, dette di Morgagni, che ricoprono il plesso emorroidario interno. Thompson ha mostrato chiaramente che la mucosa disegna a questo livello tre pieghe semicricolari, i cuscinetti dell’ano.

Al di sotto della linea pettinea, la mucosa, dapprima del tipo di transizione, diviene progressivamente di tipo epidermoidale a livello della zona cutanea liscia. La mucosa del canale anale contiene numerose terminazioni nervose sensitive.

Apparato muscolare sfinterico. L’apparato muscolare sfinterico costituisce la peculiarità del canale anale. E’ formato da due strati muscolari, lo sfintere interno e lo sfintere esterno, separati tra loro da un strato muscolofibroso, la tunica longitudinale complessa.

Sfintere interno. Si tratta di un muscolo liscio a contrazione riflessa.

Sfintere esterno. Si distinguono classicamente a livello dello sfintere esterno un fascio sottocutaneo superficiale, che può essere definito un muscolo cutaneo anzichè sfinterico e che a riposo supera distalmente lo sfintere interno, e due fasci, il medio e il profondo, intimamente uniti tra loro, che costituiscono lo strato profondo dello sfintere e sconfinano in alto con le fibre del muscolo puborettale, elemnto essenziale dell’apparato sfinterico. Lo sfintere esterno è un muscolo striato a contrazione volontaria ma anche riflessa, oltrechè tonica e fasica. Tra lo sfintere esterno e quello interno esiste un spazio avascolare.

Vascolarizzazione. L’arteria emorroidaria superiore, branca terminale dell’arteria mesenterica inferiore, si suddivide in due o tre branche che discendono lungo le pareti del retto. L’arteria emorroidaria inferiore possiede poche branche per la vascolarizzazione anorettale. Di contro, l’arteria emorroidaria inferiore invia numerosi rami a livello del canale anale, potendo benissimo supplire la rete arteriosa che origina dall’arteria emorroidaria superiore, qualora questa venisse a mancare. La circolazione venosa del canale anale è particolarmente ricca di vene. Queste si suddividono nel plesso emorroidario esterno e nel plesso emorroidario interno che sono intimamente connessi tra loro.