Le malattie coloproctologiche, che secondo stime approssimative riguardano il 30% della popolazione generale, provocano situazioni di dolore e di disagio e possono condizionare la vita dei pazienti, talvolta anche con gravi conseguenze e complicanze.

Sintomi uguali possano essere espressione di patologie diverse. Ad esempio è possibile orientarsi verso la diagnosi di ragade se il dolore è a tre fasi, è acuto e scatenato dalla defecazione, accompagnato da perdita di sangue rosso-vivo (73.3%), ma è altrettanto vero che una ragade può presentarsi solo con prurito anale (6.1%). Il sintomo dolore è tra i più difficili da valutare per entità, tipo e sede: può essere puntorio o trafittivo nell’ascesso e nell’edema perianale, urente negli stati infiammatori cutanei, nelle lesioni da grattamento per prurito, gravativo nelle emorroidi interne nel prolasso e nelle neoplasie.

E’ necessaria una corretta informazione poiché i termini vengono adoperati spesso inappropriatamente.

I pazienti, sempre più frequentemente, chiedono al termine della valutazione clinica ” cosa posso mangiare ? “, oppure ” cosa non posso fare? “, etc. Altre volte, al termine della visita specialistica e non appena di ritorno a casa, consultano internet per ottenere ulteriori spiegazioni o per cercare conferma di quanto prospettatogli dallo Specialista.
Partendo da questa considerazione gli Autori hanno voluto dedicare alcune sezioni ai “ consigli utili ” arricchendoli di notizie relative ai trattamenti terapeutici di cui oggi sempre più frequentemente si sente parlare ma che solo pochi sanno bene in cosa consistano.
Le indicazioni riportate sono di carattere generale e comprendono norme igienico-dietetiche che possono contribuire, unitamente ad un adeguato piano terapeutico, al miglioramento della sintomatologia.

Le informazioni presenti devono essere valutate “criticamente” consapevoli che sintomi simili possono essere, talvolta, espressione di più forme morbose.
Considerazioni diverse valgono per il capitolo della stipsi. La stipsi, se di recente insorgenza, può essere un sintomo di malattie particolarmente gravi per cui è indispensabile che i pazienti che leggeranno le relative note si rivolgano nel più breve tempo possibile allo Specialista di fiducia.

Viene offerta, inoltre, la possibilità di contattare la Redazione Scientifica del Portale per chiedere informazioni sulle più comuni patologie colon-proctologiche. Inoltre, è possibile prenotare una visita specialistica contattando le Strtture a fianco indicate.

Superare il disagio e la vergogna di sottoporsi a una visita proctologica e’ il primo passo verso una diagnosi repentina e una giusta terapia per eliminare o perlomeno lenire le sensazioni di bruciore e prurito.

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