Un corretta visita proctologica prevede sempre l’effettuazione della retto-sigmoidoscopia e dell’anoscopia che risultano indispensabili per un corretto inquadramento clinico.
Le metodiche di indagini tradizionali presentano, tuttavia, alcuni limiti:
  • impossibilità a rilasciare documentazione iconografica,
  • impossibilità ad archiviare gli esami,
  • impossibilità di richiamare gli esami precedentemente eseguiti.
Ciò si rende indispensabile soprattutto quando si vuole valutare l’efficacia di uno specifico trattamento.
La necessità di superare i limiti delle metodiche diagnostiche tradizionali e per una corretta gestione dei pazienti con patologie di pertinenza proctologica ha reso necessario l’utilizzo della video proctoscopia digitale.

Il Videoproctoscopio digitale, è costituito da un manipolo sul quale sono impiantati:

  1. telecamera digitale a testina separata.
  2. fonte di luce allo stato solido con guida a fibra ottica.
  3. canale di insufflazione.
  4. aggancio a baionetta per tubo rigido (proctoscopio di 13 cm) monouso.
Lo strumentario è collegato ad un monitor LCD ad elevata risoluzione ed ad un Videoregistratore digitale su Hard Disk dotato di scheda di rete e possibilità di registrare singole immagini su SD Card.
Tecnica: l’esecuzione dell’esame non differisce da quello condotto con tecnica trazionale ma a differenza di quest’ultimo offre la possibilità di rivedere il video a velocità naturale, in moviola e fermo immagine, registrare le immagini su SD card, spiegare la patologia al paziente dal vivo e rilasciare la risposta dell’esame corredata da iconografia (Foto, CD, DVD).

La Videoproctoscopia Digitale (V.P.S.) permette di diagnosticare correttamente la patologia anale (emorroidi, ragadi, condilomi, marische ecc..), rettale (prolasso, rettocele, polipi, proctite, cancro, ulcera solitaria del retto, stenosi cicatriziali, granulomi da corpo estraneo,ecc.) e perianale (fistole, dermatite, ecc.).