La sindrome dell’ulcera solitaria del retto fa riferimento ad una situazione patologica complessa che si manifesta con sanguinamento rettale, mucorrea, tenesmo, dolore perineale o addominale, sensazione di defecazione ostruita. Un’anamnesi accurata è in grado di rilevare che quasi tutti i pazienti presentano sforzo evacuativo e si recano più volte in bagno per lo stimolo frequente. L’ulcera è presente solitamente nella parete rettale anteriore, a circa 6-10 cm, dalla rima anale.

Il meccanismo etiopatogenetico di questa alterazione è probabilmente multifattoriale; alcuni pazienti non riescono a rilasciare il muscolo puborettale durante la defecazione, molti presentano un’intussuscezione. I pazienti con iperattività dello sfintere anale esterno, presentano un’elevata pressione intrarettale, che può determinare l’ulcerazione della mucosa.

Le cause più frequenti sono rappresentate da un prolasso mucoso anteriore, da una intussuscezione rettale, ma anche da ischemia o da manovre manuali nel tentativo di liberare l’ampolla.

La biopsia della zona ulcerata rivela una manifestazione istologica tipica di ulcerazione mucosa con iperplasia epiteliale ed alterazione morfologica.

I sintomi principali sono costituiti dal sanguinamento rettale, dalla mucorrea e dal dolore rettale.

Il sanguinamento è caratterizzato dalla presenza di sangue rosso vivo in piccole quantità e si presenta principalmente con lo sforzo defecatorio. Tuttavia possono presentarsi anche sanguinamenti massivi che richiedono trasfusioni di sangue.

Si ritiene che la mucorrea sia dovuta al prolasso e raramente tale sintomo scompare a meno che non si ottenga il controllo del prolasso stesso.

L’alterazione dell’alvo risulta un sintomo frequente in questi pazienti. Il disturbo più frequente consiste nel costante desiderio di defecare che tende a non dare soddisfazioni.

Alcuni pazienti possono presentare anche alterazioni della personalità.

Per quanto riguarda l’approccio terapeutico è indispensabile dissuadere i pazienti dal trascorrere ore ed ore in bagno sforzandosi di defecare. L’uso di steroidi non può essere attualmente raccomandato poiché la guarigione risulta rara così come sembra scarsamente efficace l’utilizzo della mesalazina.

La unica reale alternativa al trattamento della ulcera solitaria del retto è il trattamento chirurgico delle cause che sono alla base della formazione della ulcerazione. Anche l’escissione per via transanale della lesione stessa non è sempre fattibile. In casi eccezionali si rende necessario confezionare una colostomia.